Firenze, tra arte e buon cibo

Il mio soggiorno a Firenze è durato 4 giorni, dall’1 al 5 Luglio.

Personalmente mi aspettavo un altro tipo di clima, più aperto e cordiale, e forse avrei voluto assaporare l’ambiente, gli usi e costumi dei fiorentini. In realtà, io e la mia amica ci siamo ritrovate in una città piena zeppa di turisti, dove era più semplice trovare una persona che parlava inglese, piuttosto che un fiorentino. Tutto ciò ha reso il clima piuttosto asettico, senza contare che a parer mio la città stessa non è in grado di sopportare una moltitudine di turisti, sia in termini di spazio che di persone in sé, nel senso che forse l’accoglienza non è un pregio degli abitanti di Firenze. Un mio consiglio è di visitare la città durante le mezze stagioni e non in estate, dove sicuramente fa meno caldo (in Firenze abbiamo trovato giusto due fontanelle di acqua calda) e magari è meno affollata.

Abbiamo soggiornato al Central Hostel, in via Faenza, nel quartiere San Lorenzo, quindi a due passi dalle Cappelle Medicee e dal Duomo. L’ostello era frequentato perlopiù da stranieri adulti, quindi niente giovani, i proprietari erano una coppia anziana con la figlia e il nipote, molto cordiali, anche se non era difficile sentirli litigare di primo mattino. Le camere erano piuttosto minimali ma molto spaziose, quindi comode. La colazione non era inclusa, ma essendo vicino al mercato coperto, io e la mia amica abbiamo quasi sempre fatto colazione là.

Appena arrivate in città, dopo aver sistemato i bagagli, abbiamo fatto due passi in Piazza del Duomo, siamo andate a pranzare al mercato coperto, gustando il lampredotto, piatto tipico fiorentino. Per chi non lo sapesse, il lampredotto è uno dei quattro stomaci del bovino, che viene bollito nel brodo e servito in un panino, inzuppato nel brodo di cottura, e presentato spesso con una salsa verde e/o una piccante. Se non siete a dieta, dovete per forza provarlo!

Dopo pranzo abbiamo percorso diverse vie, piene di negozi, come Vie de’ Calzaioli, e dopo aver oltrepassato il famoso Ponte Vecchio, dove vi sono mille oreficerie, ci siamo ritrovate in Piazza Pitti, qui vi era un’esposizione di auto d’epoca. Ci siamo appisolate nel Giardino dei Boboli (il biglietto costa 5 euro e comprende anche il museo delle ceramiche che è presente all’interno), dopo averlo visitato. Merita e non è sovraffollato, o almeno non appare tale perché è molto grande.

IMG_20170701_152253.jpgPalazzo Pitti visto dal Giardino dei Boboli.

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Giardino dei Boboli.

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Parte della vista, dal Giardino dei Boboli.

Per cena abbiamo gustato una fantastica fiorentina (che ovviamente abbiamo diviso a metà, perché la porzione media è 1 kg) ‘All’antico Ristoro’, posto frequentato perlopiù dagli abitanti della città e non dai turisti, quindi risulta piuttosto tranquillo. Il personale è cordiale e la cucina è ottima. Per quanto riguarda i prezzi, è nella media, mi pare che al kg la fiorentina costasse sui 50 euro. Dando un’occhiata ai vari menù dei ristoranti della città abbiamo visto che essa si aggira dai 45 ai 60 euro al chilo.

IMG_20170701_213651.jpgLa Fiorentina.

Nel dopocena abbiamo bevuto una birra al ‘Brewdog’, un pub che da poco ha compiuto un anno: ha come proprietario un ragazzo giovane molto che ha molta passione per il proprio lavoro, posto più che consigliato se siete amanti della birra perché vi è una lista piuttosto lunga e particolare!

Con grande sorpresa, il secondo giorno a Firenze ci siamo rese conto che era la prima domenica del mese e che quindi i musei avevano l’entrata gratuita, perciò ne abbiamo approfittato e ne abbiamo visitati un po’. Siamo tornate a Palazzo Pitti e siamo state nelle diverse gallerie (Galleria Palatina e Galleria d’arte moderna) e musei (Museo degli Argenti e Museo della moda e del costume) presenti in esso: il mio preferito in assoluto è stato il museo della moda, purtroppo solo temporaneo, che presentava diversi vestiti risalenti a diverse epoca, sia di grandi firme famose che di anonimi, inoltre vi è la ricostruzione di alcuni vestiti antichi. Per ogni sala vi è una descrizione all’inizio, piuttosto curata e melodica. Alla fine del giro in Palazzo Pitti, siamo tornate nel Giardino dei Boboli, poiché la mia amica se n’era innamorata.

IMG_20170702_115323.jpgLa foto di una stanza del Museo della Moda e del Costume.

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Interni di Palazzo Pitti.

Dopo pranzo siamo state alla Galleria degli Uffizi: potrei stare a descrivere per ore intere le fantastiche opere presenti in essa. Ovviamente richiede parecchio tempo la visita, quindi il mio consiglio è di farla durante la mattina, dove non si è stanchi e si ha parecchio tempo.

Per cena siamo state da ‘Pepò’, ristorante super quotato su Tripadvisor, dove ho preso il fritto di carne e per dolce i biscotti di Prato col vin santo (ve li consiglio). In seguito abbiamo bevuto un drink al ‘Colle Bereto’, un posto piuttosto in, ma con prezzi piuttosto alti, che però offre una grande varietà di drink.

Il giorno dopo, finita la magia dei musei gratis, ci siamo rese conto di quanto sia caro visitare questa città: per rendere l’idea, vi dico soltanto che per visitare le chiese (tranne il Duomo, che è ad entrata libera e l’unico ostacolo è l’immensa fila sotto il sole) il costo dell’entrata è sui 7-8 euro. Inoltre, i musei e le gallerie, dopo il giorno dei musei gratuiti, chiudono ad intermittenza il lunedì e il martedì, quindi per vedere effettivamente tutto in questo periodo del mese, dovete per forza soggiornare almeno tre giorni.

Anche se scoraggiate da tutto ciò, non ci siamo perse d’animo e abbiamo continuato a visitare la città. Abbiamo visitato la chiesa di San Lorenzo, il Duomo, il Museo del Duomo, il Battistero e il Campanile. Per visitare questi ultimi tre è necessario comprare un unico biglietto (15 euro) che include anche la visita alla cupola, che necessita di prenotazione, e Santa Reparata (la cripta del Duomo), entrambe visitate il giorno seguente.

IMG_20170703_153514.jpgIl Battistero visto dall’alto.

IMG_20170703_151352.jpgIl soffitto del Battistero.

IMG_20170703_154030.jpgLa vista dal Campanile.

Per cena abbiamo finalmente assaggiato la pappa al pomodoro, in uno dei ristoranti presenti al primo piano del mercato coperto. Se siete in gita a Firenze, dovete fare almeno un pasto nel Mercato Coperto, perché merita davvero! Vi sono leccornie per tutti i gusti: dai piatti tipici al sushi. I prezzi sono quelli dei normali ristoranti (nel piano superiore), mentre al piano terra trovate anche dello Street food, quindi i prezzi sono leggermente più bassi. Una cosa che non vi ho ancora detto è che a Firenze il pane è insipido perché spesso accompagna il tipico prosciutto, che è piuttosto salato. Inizialmente l’idea un filo mi disgustava, in realtà poi l’ho trovato molto buono!

Dopo la cena, abbiamo fatto due passi in centro, e in Piazza della Repubblica, dove vi è anche la famosa giostra di Firenze, abbiamo ascoltato un artista di strada che cantava ‘Volare’. E’ stato un momento più che magico!

L’ultimo ‘giorno intero’ a Firenze l’abbiamo passato visitando le Cappelle Medicee (biglietto d’entrata ridotto se si è studenti, 4 euro), la Galleria dell’Accademia (biglietto d’entrata ridotto anche qui, 4 euro) dove vi è custodito lo splendido David, la cripta del Duomo e la Cupola. Il più bel ricordo di Firenze è stato sulla Cupola, dove io e la mia amica ci siamo sedute a gambe incrociate a guardare il tramonto, e abbiamo parlato del più e del meno per un’ora abbondante.

IMG_20170704_155458.jpgIl David.

Per la nostra ultima cena a Firenze, siamo ritornate da ‘Pepò’: abbiamo diviso un antipasto di salumi e formaggi tipici, e abbiamo mangiato delle buonissime tagliatelle al sugo di cinghiale (più che consigliate in questo ristorante!), l’unica pecca è che forse sono stati scarsi con le dosi, ma va beh.

Così è terminata anche la visita a Firenze. Onestamente non credo di tornarci in un futuro prossimo, ma penso tra almeno qualche anno. Una certezza però c’è: tornerò di sicuro sulla Cupola!

Nb. Le scale del Campanile sono più faticose rispetto a quelle della Cupola; mi sento di sconsigliarvi le prima nel caso siate claustrofobici, perché sono veramente strette. Un altro consiglio che mi sento di darvi è di acquistare l’audioguida agli Uffizi, in modo d’avere un filo conduttore in mezzo alle mille opere d’arte.

6 Risposte a “Firenze, tra arte e buon cibo”

  1. […] Firenze, culla dell’arte rinascimentale e patria della Fiorentina (che ovviamente abbiamo poi mangiato!); […]

      1. Grazie sei molto gentile. 🙂

  2. Articolo stupendo.Scritto molto bene, scorrevole, gradevole alla lettura. Sembra di essere li è tu la guida. Foto molto belle. Complimenti per il blog. Sei brava davvero.

    1. Molto gentile, grazie davvero!!

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