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Premetto che seguirà un altro post su Roma dove mostrerò in dettaglio le tappe visitate nella giornata in cui c’era lo sciopero dei treni, in modo che magari possa esservi da spunto come possibile itinerario, sullo stile del trekking urbano.

Il mio soggiorno a Roma (purtroppo) è durato solo due giorni, dal 5 al 7 Luglio. Abbiamo soggiornato all’ Hotel Des Artistes, che si trova vicino alla fermata Petronio della metro e non è distante dalla stazione di Roma Termini. Questo hotel ha, all’ultimo piano, delle camere che usa come ostello, dove suppongo che l’unica cosa che cambia sia il fatto che abbiano il bagno in comune piuttosto che privato. Penso sia stato l’ostello più pulito che  abbiamo trovato durante il viaggio per l’Italia. Inoltre, c’è da precisare che qui vi sono sia le camerate da molti letti, che delle camere doppie, ad esempio infatti io e la mia amica abbiamo dormito in una di esse. Il personale è stato molto cordiale e al nostro arrivo, oltre a darci informazioni sui mezzi e sulla movida romana, si è offerto di darci una mano con le valigie. Nel prossimo viaggio a Roma, tornerò di sicuro a soggiornare qua!

La prima tappa in assoluto è stato (ovviamente) il Colosseo, simbolo di Roma, che in passato avevo visitato all’interno, sia coi miei genitori che con il liceo, quindi questa volta mi sono limitata a vederlo esternamente. Dopo un gelato in Via Claudia, abbiamo fatto camminato per l’area dei Fori, in Piazza Venezia, in Campidoglio, per finire poi all’Altare della Patria. Quest’ultimo è un grosso monumento, posto sul Campidoglio, che accolse le spoglie del Milite Ignoto e attualmente è un simbolo dell’Italia unità e della sua libertà; parlando con un taxista, abbiamo scoperto che non tutti i romani lo vedono di buon occhio, poiché per la costruzione di esso furono abbattute delle case di umili cittadini, e viene a volte chiamato in modo dispregiativo (‘La grande macchina da scrivere’).

IMG_20170705_180109.jpgUna foto dell’area dei Fori.

Il personale dell’ostello ci ha consigliato di trascorrere le serate a Trastevere, pertanto abbiamo deciso di cenare in uno dei ristoranti in quella zona. Siamo andate al ‘Tonnarello’, e non potevamo scegliere posto migliore. All’entrata ci ha accolto un ragazzo di nome Matteo, che ci ha fatto un attimo aspettare che si liberasse un tavolo, e per rendere l’attesa meno pesante, ci ha offerto un bicchiere di spumante, scambiando due parole con noi. In cinque/dieci minuti ci siamo accomodate e ci hanno portato i menù, ricchi di specialità romane! Ho ordinato una carbonara, e come antipasto i carciofi alla Giudia. Inutile dire che la pasta (naturalmente fatta in casa) è stata fantastica e ancora me la sogno di notte! Ci hanno servito due camerieri molto simpatici, Fabio e Pierpaolo, che spesso scambiavano due battute con piacere, e a fine pasto ci hanno offerto Disaronno, Limoncello e alcuni biscotti. Mi sarei trattenuta volentieri tutta la notte, si sentiva proprio il clima romano all’interno del locale e tutti erano calorosamente socievoli, penso che sia stato il ristorante che più ho preferito durante il tour per l’Italia. Dopo la cena, che è finita piuttosto tardi, siamo tornate in ostello, stanche e un po’ allegre.

Il secondo giorno a Roma è iniziato piuttosto male, perché abbiamo scoperto che ci sarebbe stato lo sciopero dei mezzi e ovviamente il giorno precedente avevamo fatto l’abbonamento di due giorni a metro, bus e tram (prezzo: 12,50 euro). Inizialmente un po’ spiazzate, dopo la colazione nel bar davanti all’ostello, siamo partite con buoni propositi. Armate di acqua, cappello e scarpe da ginnastica, in tutto abbiamo camminato per circa 14 km. Per le tappe nello specifico seguirà un altro post, qui vi parlerò solo a grandi linee. Saltando a piè pari le zone fatte il giorno precedente (quindi anche il Colosseo), abbiamo visitato tutte le piazze principali (Piazza della Repubblica, Piazza Navona, Piazza del Popolo, Piazza di Spagna) ed altre secondarie, abbiamo visto diversi palazzi (Quirinale, Palazzo Madama, Palazzo Montecitorio, Palazzo Chigi, Palazzo Margherita), alcune fontane tra cui quella di Trevi, e alcune opere dei Romani, tra cui l’Ara Pacis. Il Museo dell’Ara Pacis (biglietto d’entrata ridotto per gli studenti, 8,50 euro) si trova di fianco al Mauseleo Augusto (attualmente in restauro), ed è l’unico museo che io e la mia amica abbiamo visitato a Roma. Il perché di questa predilizione è dovuto al fatto che non è estremamente grande, perciò perfetto per una visita di 30/60 minuti. Custodisce, oltre all’altare, alcuni ritrovamenti, ed è dotato di uno schermo touch screen che descrive gli affreschi presenti sulle pareti e quelli ormai persi, e di un televisore che racconta la storia dell’Ara Pacis.

IMG_20170706_121919.jpgLa vista dal Ponte Umberto I.

IMG_20170706_125626.jpgBasilica di San Pietro.

IMG_20170706_150403.jpgL’Ara Pacis.

Ovviamente questo mega tour per Roma è durato fin verso le 16/17, e a mezzogiorno circa ci siamo fermate a pranzare in un posto chiamato ‘Pinsa ‘mpo’, non lontano dalla Città del Vaticano, in Via dei Gracchi. Il personale è giovane, cordiale e veramente molto disponibile, poiché dopo avergli comunicato la mia intolleranza al lattosio, si è assicurato che non ci fosse nelle pinse e mi ha elencato i possibili condimenti, escludendo il formaggio. E’ possibile mangiare all’interno o all’esterno del locale, che è piuttosto carino. In questo posto viene servita la pinsa, piatto tipico romano, che è una sorta di via di mezzo tra una focaccia condita e una pizza, sopra la quale è possibile mettere qualsiasi condimento (mi rendo conto che questa descrizione è piuttosto vaga, e purtroppo non ho una mia foto da mostrarvi, quindi se siete curiosi, vi invito a cercare un’immagine su Google). In questo locale venivano farcite in ogni modo, seguendo il menù o secondo le esigenze del cliente: io l’ho presa con la passata, i pomodorini e il prosciutto crudo (super buona!).

Dopo una doccia più che meritata in ostello, siamo andati a Trastevere e abbiamo fatto un giro per i mercatini lungo il Tevere, che di sera sono tutti illuminati. Lungo il Tevere poi vi sono numerosi locali dove fare aperitivo e bere qualcosa durante la serata.

Per cena siamo tornate al ‘Tonnarello’ dove ho mangiato l’agnello con le patate e ho ripreso l’antipasto del giorno prima perché mi era particolarmente piaciuto. Purtroppo abbiamo dovuto salutare a malincuore i ragazzi del ristorante che ci hanno tenuto compagnia e il ragazzo all’entrata, Matteo, ci ha invitato a bere qualcosa dopo la fine del suo turno. E’ stato molto carino e gentile, ci ha spiegato alcune cose su Roma (i quartieri, gli atteggiamenti,…) ed è stato piacevole parlare con lui.

Il terzo giorno abbiamo avuto a disposizione solo la mattinata, e abbiamo usufruito della metro per muoverci nella città. Siamo state al Ghetto Ebraico, sull’Isola Tiberina, abbiamo visto la Piramide e siamo andate nel quartiere della Garbatella, perché la mia amica ci teneva a vedere il bar dove hanno girato ‘I Cesaroni’. Onestamente sconsiglio la visita a questo quartiere piuttosto trasandato e deserto, una volta scesi dalla metro non sembra nemmeno più di essere a Roma! Per pranzo abbiamo mangiato un gelato a ‘I Golosoni’ una buonissima gelateria alla Garbatella, che ha parecchio assortimento di gusti di gelato e serve anche frozen yogurt. Inoltre i prezzi sono onestissimi, quindi ve la consiglio!

Nel primo pomeriggio abbiamo preso il treno per Napoli.

Nb. Roma è più che attrezzata ad ospitare i turisti (di ogni nazionalità, poiché anche solo un promoter per strada conosce almeno tre lingue), sia a livello di servizi, ad esempio è piena di fontanelle di acqua potabile freschissima, sia a livello di clima, infatti i romani sono persone molto ospitali, socievoli ed amichevoli. Unica pecca della città è il fatto che le linee della metro sono solo due e non riescono a ‘coprire’ in modo efficiente tutta la superficie. E’ una città con prezzi ragionevoli, e offre opportunità per ogni tasca (da un pranzo low budget con streetfood a cene in posti di lusso), cosa che ad esempio non è fattibile a Firenze, anche perché a Roma è possibile visitare chiese e alcuni monumenti (per esempio il Pantheon) gratuitamente.
Adoro questa città ed è tra le mie preferite, però forse è troppo grande per un semplice weekend, quindi vi consiglio una permanenza più lunga e soprattutto tanta voglia di camminare.


5 commenti

giomag59 · ottobre 26, 2017 alle 4:29 pm

Roma è sempre affascinante, complimenti per l’articolo e le belle foto.

    smileandtravelweb · ottobre 26, 2017 alle 4:56 pm

    Grazie mille! È la mia città preferita in assoluto

      giomag59 · ottobre 26, 2017 alle 5:10 pm

      Anche la mia, per me è l’unica dove non ci si stanca mai di tornare, tali e tanti sono i monumenti e le opere d’arte da ammirare… e la storia, i percorsi di fede… per non parlare della cucina… sarà che ci sono affezionato perché in fondo è la città dove sono stato la prima volta che sono “uscito di casa”… nel secolo scorso 🙂

        smileandtravelweb · ottobre 26, 2017 alle 5:16 pm

        Si, io sono innamorata della cucina romana! Mi fa piacere che anche tu abbia questa passione! Conto di tornarci presto, studi permettendo!

Un tour per l’Italia | Smile and travel · agosto 28, 2017 alle 6:24 pm

[…] Roma, attratte dal clima che regala la città e dalla storia che impregna ogni suo angolo; […]

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