IMG_20170709_142923.jpgIo e Lalla tra gli scavi.

Durante il soggiorno a Napoli, abbiamo dedicato una giornata agli scavi di Pompei. Non avevo minimamente idea dell’immensità di essi e del fatto che sia impossibile visitarli in un solo giorno, perciò la direzione stessa consiglia un certo itinerario ai fini di una visita ‘completa’. A fondo pagina vi lascio le tappe dell’itinerario svolto da me e dalla mia amica, in modo che magari possa ispirare una vostra futura gita.

Per raggiungere Pompei vi sono differenti modi, noi abbiamo optato per la Circumvesuviana (spendendo 3,50 euro a viaggio). Prima di partire ci hanno consigliato di prendere dei panini a Napoli e di portarci dietro delle bottiglie d’acqua, che poi avremmo potuto riempire alle fontanelle presenti tra gli scavi. Vi è inoltre una zona dedicata al pic nic, quindi ciò risulta veramente comodo. Nel caso in cui non vogliate portarvi il pranzo al sacco, all’interno degli scavi, vicino alle Terme del Foro, vi è un Autogrill.

Il biglietto d’entrata è ridotto per gli studenti (7,50 euro), compresa nel prezzo viene data la mappa della città e su richiesta è possibile avere anche una guida cartacea, o a parte vi è la possibilità di ingaggiare una guida turistica.

Subito all’entrata è possibile visitare l’Anfiteatro, quasi del tutto intatto, dove vi è una mostra fotografica dedicata ai Pink Floyd e al video musicale (concerto) che hanno girato all’interno dell’Anfiteatro stesso. Di fianco vi è la Palestra Grande che ospita l’esposizione di alcuni ritrovamenti di oggetti d’uso domestico, recuperati nelle vicinanze di Pompei.

Orientarsi in Pompei non è difficile, poiché è divisa in vie, le principali sono Via dell’Abbondanza, Via di Nola e Via Stabiana. La maggior parte degli edifici sono delle case, alcune addirittura intatte e visitabili.

IMG_20170709_142909.jpgUna delle vie principali.

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La cosa che forse è più ‘toccante’ è il vedere le persone carbonizzate ritrovate ed esposte in alcuni edifici, in particolare nei Granai del Foro.

L’edificio più visitato è sicuramente il Lupanare, dove è possibile entrare in gruppi di 10 persone. All’interno vi sono le camere in cui le prostitute esercitavano il proprio lavoro, ancora completamente intatte, complete di letto. Particolari sono i quadretti presenti nel corridoio centrale, che mostrano raffigurazioni erotiche, col fine di descrivere ai clienti le attività che si offrivano.

Un altro edificio che merita di esser visitato, oltre alle Terme del Foro che vi consiglio, è la Villa dei Misteri, poiché vi sono degli affreschi quasi integri, che mostrano l’iniziazione di una sposa al Dio Dionisio.

Visitare Pompei è stato fantastico, penso di tornarci, aggiungendo anche una visita ad Ercolano, sicuramente però non la rivisiterò in estate perché è davvero troppo calda.

IMG-20170804-WA0030Alcuni affreschi recuperati.

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L’itinerario che abbiamo seguito:

  1. Palestra Grande
  2. Anfiteatro
  3. Praedia di Giulia Felice
  4. Casa di Octavio Quartius
  5. Casa del frutteto o dei cubicoli floreali
  6. Casa e Thermopolium di Vetutius Placidus
  7. Casa di Paquius Proculus
  8. Terme Stabiane
  9. Lupanare
  10. Basilica
  11. Granai del Foro
  12. Terme del Foro
  13. Casa di Sallustio
  14. Porta Ercolano
  15. Villa di Diomede
  16. Villa dei Misteri.

 


4 commenti

worldphoto12 · settembre 27, 2017 alle 12:06 pm

🙂

almerighi · ottobre 25, 2017 alle 9:49 am

Hai mai visto il documentario del 1972 Pink Floyd a Pompei? Penso di sì, ma se no guardatelo, ci sono scorci bellissimi oltre a buona musica. Speriamo che questo patrimonio mondiale sia preservato come si deve.

    smileandtravelweb · ottobre 25, 2017 alle 9:52 am

    No, non l’ho visto! Però ho visto tutte le foto sul documentario nella galleria dell’anfiteatro di Pompei. Appena ho un pomeriggio libero, me lo guardo! Attualmente Pompei è messa piuttosto bene, ho sentito dire che però Ercolano è più curata.

Un tour per l’Italia | Smile and travel · agosto 28, 2017 alle 6:24 pm

[…] al tour solo perché entrambe non l’avevamo mai vista, una volta là abbiamo visitato anche Pompei e […]

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