Salento, mare cristallino e ospitalità

Il Salento è stata l’ultima tappa del nostro tour per l’Italia. Abbiamo soggiornato presso la casa di una nostra amica, Eliana, dall’11 al 16 Luglio. Dire ‘Salento’ è dire ‘ospitalità’, e spesso qui al nord si parla di questa caratteristica, ma fino a quando non la si tocca con mano è difficile immaginarsela. Credo di non aver mai conosciuto delle persone così ospitali, cordiali e affettuose come i genitori della nostra amica, che ci hanno trattato come delle principesse fin dal primo momento. Grazie a loro abbiamo scoperto posti fantastici, gustato frutta e verdura che a Milano non si vede manco per sbaglio, e assaggiato piatti tipici.

Siamo arrivate nel primo pomeriggio dell’11 Luglio a Maglie, una cittadina in provincia di Lecce, e in seguito siamo state a Cursi, un paese nell’entroterra, dove abbiamo soggiornato. Il pomeriggio lo abbiamo dedicato al sistemare le valigie e a fare due chiacchiere con Eliana. Dopo cena siamo state in un lounge bar bellissimo, a Giuggianello. Il posto si chiama ‘Il giardino del Follaro’, ed è il giardino di questo ristorante, dove ci si siede su dei cuscini in mezzo al prato e si gustano dei drink particolari; è un posto fantastico, che vi consiglio vivamente.

Il secondo giorno siamo state a Otranto. Dopo aver fatto un giro nel centro storico e aver ammirato il mosaico presente sul pavimento della Cattedrale di Santa Maria Annunziata, siamo state al porto e in spiaggia. Il mare è qualcosa di fantastico, super pulito e super cristallino. Per pranzo ho acquistato in un bar una puccia, ossia un tipo di pane morbido, famoso sul leccese, che si farcisce con ciò che si preferisce. Dopo un mezzo pisolino e un mega bagno in mare, siamo tornate a Cursi, semi ustionate e stanchissime. La sera abbiamo cenato fuori e fatto due passi a Maglie.

IMG_20170712_110443.jpgIl porto di Otranto.

IMG-20170712-WA0010.jpegL’acqua cristallina.

Il terzo giorno siamo state in un posto bellissimo, una ex cava di bauxite, che si trova ad Otranto. Ha dei colori fantastici, la terra circostante è rossa e al centro vi è un lago color blu intenso.

IMG_20170713_113235.jpgL’ex cava di bauxite.

Non troppo lontano vi è la Spiaggia dell’Orte, non frequentata da molti turisti, un po’ rocciosa sulla riva ma andando verso il mare aperto il fondo diventa sabbioso; è possibile vedere numerosi pesci, quindi il mio consiglio è di armarsi di maschera e boccaglio! Tornando verso Cursi per pranzo, abbiamo percorso la Litoranea Salentina, una strada che costeggia il mar Ionio e che offre dei panorami spettacolari. Noi abbiamo fatto tappa a Santa Cesarea Terme, per scattare qualche foto.

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Santa Cesarea Terme, sullo sfondo è possibile vedere una delle ville orientaleggianti presenti nella città.

Nel pomeriggio abbiamo fatto dello shopping al centro commerciale più vicino a Cursi, a Cavallino.
Per cena siamo state alla pizzeria ‘Rimembranze’ a Cursi, che ogni giovedì fa le serate karaoke (le mie due amiche hanno cantato). Abbiamo poi passato la serata a Corigliano, città che ha un fantastico castello che illuminano con giochi di luce la sera.

Il quarto giorno, dopo aver fatto acquisti presso forno di fianco a casa, ‘Cuor di Grano’, dove la proprietaria (o almeno, penso fosse tale) è una ragazza giovane di Corsico che si è trasferita in Salento per amore e che è stata più che cordiale con noi, senza contare che fanno cose super buone! Nel pomeriggio siamo state alla Baia dei Turchi, dove il mare era pieno di onde.
La sera siamo andate a Lecce, che si trova a circa 30 minuti da Cursi. E’ una città molto bella, ed Eliana sostiene che merita di più visitarla durante la sera, perché diventa quasi magica. Vi sono numerosi banchetti nelle vie principali, e tutti i negozi con souvenir sono aperti. Abbiamo cenato presso ‘La Rusticana’, un locale che cucina piatti tipici leccesi, il personale è stato molto cordiale e il cibo è buono, quindi vi consiglio vivamente di passarci se capitate in città! Io ho mangiato una focaccia con capperi, olive, cipolle e pomodoro, e le famose pittule. Per chi non lo sapesse, le pittule salentine sono palline di pasta lievitata fritte, io le ho assaggiate alla pizzaiola.
Dopo aver visto il Duomo, siamo tornate a Cursi e siamo andate al forno ‘Voglia di pane’, dove un gentilissimo ragazzo ci ha offerto le brioches: io ho preso un panino con gocce di cioccolato, tiepido perché appena sfornato, qualcosa di fantastico! So che questo forno tiene aperto il venerdì notte, quindi se capitate in zona nel post serata, dovete per forza fare tappa!

Il quinto giorno, dopo una mattina di relax, a pranzo abbiamo scoperto, grazie ai racconti del papà di Eliana, che anche in Salento c’è una sorta di Monachello Napoletano, che però si chiama Scazzamurrieddhu, e oltre a fare piccoli furti durante la notte, questo gnomo si diverte (secondo la leggenda) a fare dispetti, come intrecciare la criniera dei cavalli e cose così.
Nel pomeriggio siamo state a Torre Sant’Andrea, una località balneare sul confine tra Otranto e Melendugno, dove ci sono dei faraglioni fantastici.

IMG_20170715_151657.jpgI faraglioni di Torre Sant’Andrea.

La sera, dopo aver mangiato a casa di Eliana un tortino di patate con prosciutto cotto e formaggio, buonissimo, preparato da sua mamma, ci siamo dirette ad una delle discoteche più famose della zona, il Malè, che si trova a Santa Cesarea Terme . Essa è disposta su più piani, collegati da scale (forse un po’ pericolose se si ha esagerato con l’alcol), molto bella, dove vi sono più persone del posto piuttosto che turisti. A fine serata è comparso anche un personaggio molto conosciuto nella zona, Francesco Millelire, un uomo diventato famoso perché assomiglia alla persona raffigurata sulla banconota di mille lire.

Il sesto e ultimo giorno, al nostro risveglio abbiamo pranzato con le sagne fatte in casa, una cosa fantastica. Le sagne sono una specialità salentina, una pasta fresca a forma di lunga striscia attorcigliata su sé stessa, che viene servita con del sugo in cui viene cotta anche la carne, che si mangia come secondo. Ancora me le sogno di notte!
Dopo un caffè a Maglie, siamo partite per la stazione di Lecce, dove è partito il nostro ultimo treno della vacanza, alle 18.23.

Il Salento è fantastico, quanto le persone che lo abitano, quindi mi sento di consigliarvelo per una bellissima vacanza estiva!

IMG_20170714_220603.jpgUna foto (un po’ scura) di me e le mie amiche.

Una risposta a “Salento, mare cristallino e ospitalità”

  1. […] Salento, che fa innamorare ogni persona che lo visita, sia per l’incantevole paesaggio che per l’ospitalità delle persone che lo vivono. […]

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