Festival della Fotografia Etica 2017, Lodi

Durante tutti i weekend di ottobre si è svolto uno degli eventi più belli che la città di Lodi ospita da qualche anno a questa parte, il Festival della Fotografia Etica. Si tratta di una grande mostra fotografica in giro per la città, in diversi edifici, con differenti temi, tutti con lo scopo di catapultare l’osservatore in mondi vicini ma lontani, che fanno riflettere, sorridere e commuovere. Esposizione fotografica a parte, vi sono diversi eventi organizzati, quali conferenze, concerti, presentazioni di libri, premiazioni, visite guidate ed un “circuito off fuori festival”, dove è possibile ammirare le fotografie dei Soci del Gruppo Fotografico Progetto Immagine, esposte in diversi locali.

Le sei tappe del Festival sono state allestite in sei edifici particolari e diversi tra loro:

Ex Chiesa dell’Angelo

Qui ho visto l’esposizione che più ho apprezzato, su un argomento che non conoscevo e mai avrei potuto immaginare, intitolata ‘Final Destination’. Un reportage-indagine che è stato portato avanti da un fotografo e da una giornalista, al fine di scoprire e rivelare alcuni misteri riguardanti ‘i voli della morte’, viaggi in aereo dove coloro che erano definiti ‘oppositori del regime’ venivano drogati, legati e gettati vivi dal cielo. Una bruttura svoltasi a cavallo tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta in Argentina.

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Ex Chiesa di S. Cristoforo

Questa chiesa sconsacrata ha ospitato un’enorme esposizione che ha toccato diverse tematiche, dalle ragazze obbligate a prostituirsi alla band tutta al femminile che ha fatto girare la testa e sognare. L’argomento che più mi ha lasciato a bocca aperta riguardava le conseguenze della contaminazione dell’acqua in una zona degli Stati Uniti, da suicidi dovuti all’idea di essere malati terminali, a crisi epilettiche e a disagi più tecnici.

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Palazzo della Provincia di Lodi

Palazzo bellissimo, posizionato in zona centrale ma custodito in una stretta e lunga via, e introdotto da un ampio cortile. Qui sono state ospitate cinque diverse esposizioni, che hanno trattato temi piuttosto diversi tra loro, dalla difficoltà di attraversare il confine di uno stato per trovare pace e salvezza, all’anoressia. Proprio quest’ultimo tema è stato presentato in un modo alternativo rispetto alla tradizionale mostra: oltre a delle immagini di una ragazza malata, tramite una proiezione sono stati mostrati i contenuti che lei posta abitualmente e maniacalmente su Instagram ed è stato pubblicato un quaderno pieno di suoi pensieri e disegni.

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Altre due esposizioni molto belle, in questo palazzo, hanno avuto come argomenti nel primo caso, i luoghi abbandonati, ad esempio dopo il disastro di Chernobyl, nel secondo caso invece protagonista è stata la vita di un giovane italo-marocchino, che vive il disagio di non sentirsi né italiano né marocchino; egli ha fatto una sorta di reportage con la fotocamera del suo cellulare, con la quale ha immortalato immagini sulla sua madre Patria.

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Palazzo Modignani

Questo edificio ha ospitato delle esposizioni sulle battaglie che alcuni stati si ritrovano a dover fronteggiare, dalla droga in Colombia, al colera nel Sudan del Sud.

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Palazzo Barni

Palazzo privato, situato nel Corso principale di Lodi, ricco di affreschi che fanno passare interi minuti col naso all’insù. Qui erano ospitate delle esposizioni che personalmente trovo molto toccanti. Seguendo la linea guida che è stata consigliata, si inizia con “They’re Slaughtering Us like Animals” (“Loro ci stanno macellando come animali”), che parla dei numerosissimi omicidi che si svolgono ogni giorno nelle Filippine a causa della droga; gli altri temi vanno dalla storia di un ragazzo ucraino che decide di lasciare la tranquillità italiana per andare a difendere la sua Patria, all’Algeria che vive il Derby come l’unico momento di libertà concesso. Dal cortile si accedeva poi alla mostra intitolata “Solidarietà fertile”, dove 30 autori hanno mostrato diverse forme di solidarietà.

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Bipielle Arte

Questo fantastico complesso di palazzi, progettato da Renzo Piano, ha ospitato lo spazio dedicato alle ONG, dove lo scopo non era più il mostrare delle foto di una certa qualità, ma documentare le battaglie che tutti i giorni queste organizzazioni cercano di fronteggiare. E’ stata l’unica esposizione dove anche degli animali sono stati  protagonisti, in particolare i topi anti-mina e i cetacei del Mar Morto.

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Penso che questo sia stato l’evento fotografico che più ho preferito fino ad ora, vi consiglio vivamente di visitare le mostre dei prossimi anni, perché tornerete a casa arricchiti.

Oltre alla esposizioni, ho partecipato ad una conferenza fantastica sull’uso dei media e della fotografia nei regimi totalitari, ed è stato un bellissimo momento in cui i due relatori hanno invitato a riflettere sempre su ciò che viene mostrato e su come esso viene percepito. I due esperti sono riusciti ad incantare e catturare l’attenzione del pubblico, con aneddoti e immagini esclusive. Nel caso in cui siate interessati a delle conferenze di fotografia su temi intriganti, vi consiglio di visitare il blog di Marco Brioni: https://marcobrioni.wordpress.com/

DSC04347Io nel cortile del Palazzo della Provincia di Lodi.

 

 

 

22 Risposte a “Festival della Fotografia Etica 2017, Lodi”

  1. Grazie per la visita 😊

    Roberta ❤️
    ⇨ imrobertastone.com

    1. Sembra interessante! Io non abito molto vicino, ma se mi capita una domenica libera in questo periodo, faccio un salto! Grazie per avermelo fatto sapere!!

      1. Attenzione agli orari e giorni solo dal lunedì al venerdì, dato che la mostra si trova esposta nella sede dello Studio Professionale Commercialisti – Piazza Vallisnieri, 4 – Reggio Emilia.
        Come riportato nell’articolo.
        Mostra ingresso libero.

        1. Ah cavolo, niente sabato e domenica 🙁

        2. Grazie per la precisazione!!

          1. Dovere, è un piacere, mi sarebbe dispiaciuto avresti fatto un viaggio per nulla……… ma in compenso avresti visitato Reggio Emilia con i suoi piccoli gioielli antichi ( chiese, piazze ecc.) e moderni ( alta velocita, ponte di Calatrava ) e non per ultimo il suo buonissimi piatti.

          2. Prenderò in considerazione una gita in giornata a Reggio Emilia allora! (Appena finirò gli esami universitari eheh)

          3. Allora molto presto.

          4. I miei più vivi auguri.

          5. Figurati è un piacere. 🙂

  2. Deve essere stato proprio un bel festival. Peccato esserne venuta a conoscenza solo ora. I temi sembrano essere molti interessati e molti forti allo stesso momento. Gran bell’articolo, mi hai dato la possibilità di “assistere”, in un modo o nell’altro, a questo evento!

    1. Grazie a te! È molto interessante, ci sarà anche il prossimo anno e credo che non manchero’!

  3. Sono incantato ( non trovo altri termini ) dalla correttezza, partecipazione e garbo che usi per descrivere e raccontare. E’ bello e interessante questo tuo spazio, penso che mi darà molto. Ciao.

    1. Sono veramente contenta di leggere il tuo commento e mi fa piacere che questo sia il tuo pensiero! Grazie davvero!! 🙂

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