Fino al 3 Giugno 2018, al Mudec di Milano, il Museo delle Culture, è possibile visitare la mostra dedicata al personaggio di Frida Kahlo, che ho visionato e apprezzato durante una fredda domenica di Febbraio.
Personalmente non conoscevo molto bene Frida, seppure sia diventata un’icona nel panorama attuale (tanto da aver ispirato una pagina dedicata alle ragazze e all’emancipazione femminile) quindi per me è stata anche un’occasione per approfondire l’argomento ed immergermi in un ambiente a me poco familiare.
Il Mudec è situato in una zona di Milano che apprezzo molto, vicino al Naviglio Grande, quindi raggiungibile in Metro (M2) fermandosi alla fermata Porta Genova. E’ un museo che non avevo mai visitato ma che prendevo in considerazione da qualche mese, però in realtà ho scoperto che la collezione permanente è piuttosto misera, sicuramente non paragonabile ad altri musei del panorama europeo che indagano lo stesso argomento (come può essere il Victoria and Albert Museum o il British Museum). L’ingresso alla collezione permanente è gratuito, mentre per visitare la Mostra dedicata alla pittrice messicana è a pagamento (anche durante le prime domeniche del mese): il biglietto intero costa 15 euro, il ridotto 13. Il prezzo è piuttosto alto rispetto agli standard, ma la mostra è ricca e ben articolata, quindi se siete interessati al personaggio, non potete farvela scappare!

Antecedente alla mostra vi è una vetrina dove viene presentata in breve la situazione in cui Frida ha vissuto, dal punto di vista degli usi e dei costumi, e sono esposti anche degli abiti della pittrice.

Nella prima stanza dedicata all’esposizione è possibile leggere e quindi scoprire la vita di Frida. Essenzialmente sono tre i fatti che la possono descrivere sommariamente: l’incidente capitatole durante un viaggio in tram, che le costerà la salute fisica, poichè ne pagherà le conseguenze tutta la vita; il suo amore per Diego, uomo con qualche anno in più di lei, che la tradirà più volte, anche con sua sorella, ma che nonostante tutto sposerà due volte; la sua impossibilità di avere figli, definita da diversi aborti. Questi tre argomenti sono spesso ritratti nelle sue opere, tormentate quanto i suoi pensieri.

La Mostra è suddivise in diverse stanze: la seconda presenta già alcuni dipinti dell’autrice, dei ritagli di giornale e delle vecchie foto di famiglia, custodite in una teca di vetro.

Foto tratte dall’album della famiglia Khalo.

Un autoritratto di Frida.

Un’opera di Frida, regalata in occasione di un anniversario a Diego, è composta da mezzo viso suo e mezzo viso del marito; le è piaciuta talmente tanto l’idea, che ne ha prodotta una seconda identica da tenere per sé.

Il dépliant di una mostra della pittrice.

Le stanze seguenti presentano sia foto che opere della pittrice.

Alcuni scatti di Frida.

Delle opere di Frida.

Un’opera che richiama il giorno dell’incidente di Frida mentre era sul tram con altre persone.

Un’opera che parla di uno degli aborti di Frida.

Tra le varie stanze ve n’è una interamente dedicata a Diego, ricca di sue foto e di una poesia, scritta dalla stessa Frida.

Alcune fotografie che ritraggono Diego.

Una delle ultime stanze presenta un video, che ritrae scene di vita quotidiana di Frida e Diego, che ha come sottofondo una canzone di un cantautore che apprezzo molto, Brunori Sas, intitolata “Diego e io”.

Ritagli di giornale che raccontano della morte di Frida.

L’esposizione descrive una Frida fragile, ben diversa dal personaggio iconico, emancipato e forte che i media ci passano, quindi consiglio vivamente di visitarla per capire il personaggio in modo diretto.


2 commenti

Noemi Bengala · maggio 11, 2018 alle 9:01 am

Per Frida Kahlo ho una sorta di rispetto, misto ad ammirazione, non solo come artista ma anche come essere umano. C’è una sua citazione proprio nella mia pagina Chi Sono perchè mi rispecchia profondamente

    admin · maggio 11, 2018 alle 3:40 pm

    Io in realtà non la conoscevo molto prima di questa mostra, che ti consiglio assolutamente se sei amante del personaggio!

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