Intolleranza al lattosio: cosa ho mangiato in Sicilia

Non vi avevo mai parlato della mia intolleranza al lattosio , scoperta ormai da un paio d’anni, che è una compagna di vita a volte un po’ scomoda. In particolare, mi sembra interessante parlarvi di come questa si concilia (o mi crea problemi) durante i viaggi e, appena tornata dalla Sicilia, ne approfitto per raccontarvi la mia esperienza!

Ero partita con poche aspettative, perché come si sa la Sicilia è la patria dei cannoli e degli arancini, ed ero consapevole che non li avrei mai potuti assaggiare nemmeno per sbaglio, invece mi sono dovuta ricredere!
Per quanto riguarda gli arancini, durante la mia permanenza a Ragusa ho trovato un posto alle porte dei giardini Iblei, la Cantunera, che ne faceva di diversi tipi, e tra questi ne ho trovato una versione vegana, senza lattosio e pieno di verdura, proprio una piacevole scoperta!

Per quanto riguarda la colazione, la Sicilia è il regno della granita, molto diversa da quelle che di solito si trovano al nord d’italia, e quindi ne ho prese a volontà! Il gusto secondo me più buono (e forse “più tipico”, insieme a quella alle mandorle) è la granita di Gelsi (mora di Gelso), dolce ma bruschina allo stesso tempo, veramente da provare! Inoltre le granite si possono dividere in due tipologie: quelle “normali” e le cremolate, quelle che al loro interno hanno dei pezzi di frutta e non solo il succo.

 

 

E, come potete notare dalla foto, accompagnavo la granita alla pasta di mandorle (fatta con bianco d’uovo e mandorle, quindi senza latte e derivati). Quelle che vedete nella foto erano paste a tre gusti differenti: allo zucchero, al pistacchio e alle mandorle. Verso Messina invece le paste di mandorle le ho trovate ricoperte di zucchero a velo, buonissime!

Per quanto riguarda i pasti principali, quindi pranzo e cena, lo scorso anno quando ho viaggiato per l’Italia ho trovato più difficile lo scegliere nel menù perché spesso avevo la metà o meno delle scelte che aveva una persona senza intolleranze. In Sicilia quasi sempre potevo permettermi di mangiare tutte le cose nel menù, per la maggior parte a base di pesce. Di solito quando viaggio preferisco un pranzo veloce e meno elaborato, ed una cena più sostanziosa e tranquilla, vi mostro alcune delle cose che ho mangiato:

Assolutamente da provare è il pane cunzato, che potete trovare servito in diversi modi: quello nella foto l’ho mangiato a Taormina, al Trequarti, un posto che mi sento di consigliarvi, sia per la posizione (in cima ad una salita molto bella, nel centro della città), sia per la qualità del cibo e l’onestà dei prezzi, cosa non proprio semplice da trovare a Taormina, che essendo una città turistica si rischia di mangiare male pagano prezzi esorbitanti. Nella foto io ho preso il pane cunzato con acciughe, capperi, olio e origano, ma lo servono in tanti altri modi.
All’infuori dei ristoranti, il pane cunzato lo potete trovare anche in alcune panetterie, che lo preparano con olio, origano e pomodori, facendolo pagare anche solo 1,50 euro!

Un piatto “mordi e fuggi” che anche noi intolleranti al lattosio possiamo mangiare è pane e panelle: le panelle sono come delle piccole focacce fatte con la farina di ceci. Personalmente non ho provato l’accostamento del pane con le panelle, ma ovviamente ho provato le panelle, che vengono anche servite come contorno col secondo.

Come potete vedere dalla foto, sono amante del polipo, e in Sicilia è stato molto semplice mangiarlo: quello servito con le panelle era alla griglia al profumo di lime, però l’ho mangiato anche nell’insalata di polipo e nell’insalata di mare.

 

 

 

 

 

Per quanto riguarda i primi piatti, anche in questo caso non ho avuto assolutamente problemi, perché nella maggior parte dei casi i siciliani non usano burro o panna nelle paste. Ovviamente non mi sono fatta mancare la pasta con le cozze, la pasta ai ricci di mare, la pasta con zucchine e gamberetti e quella al ragù di pesce spada.

 

 

 

 

Veramente buona, che vi consiglio di provare è stata la pasta alla bottarga di tonno.

 

 

 

 

 

 

 


Mentre invece, tipica del ragusano, è la pasta alla Carrettiera, con alici, finocchietto, olio e peperoncino, se capitate in zona non potete non assaggiarla!

 

Per quanto riguarda lo Street food, la Sicilia ne è il regno: si può mangiare direttamente al mercato, ad esempio nella Vucciria, un quartiere di Palermo, al mercato vi sono delle griglie dove preparano il pesce e lo vendono già cucinato. Si trovano inoltre tantissime rosticcerie e negozi che vendono cibo “da passeggio”, ad esempio quando sono stata a Noto ho mangiato un buonissimo fritto misto nel cartoccio.

 

 

 

 

Se invece vi trovate dalle parti di Trapani, o nel trapanese, un dolce che noi intolleranti al lattosio possiamo mangiare è la pignolata, che ho trovato all’evento dello Street food a Trapani una sera. E’ un dolce particolare, completamente coperto da miele, che vi consiglio di assaggiare!

Se avete domande o curiosità, non esitate a chiedere! A breve pubblicherò tutto sulla mia vacanza in Sicilia!

12 Risposte a “Intolleranza al lattosio: cosa ho mangiato in Sicilia”

  1. Io non ho “intolleranza “al lattosio. …ma ho avuto un “intollerabile invidia “per le leccornie che ha assaggiato! ! ( che conosco oltre tutto )cordiali saluti

    1. Ahahahhahaha bisogna assopire questa invidia con una bella mangiata!

      1. Il cosiddetto Street food siciliano è sontuoso,io sono in Africa non può immaginari quante volte ho rammentato e immaginano farli fare (da qualcuno Serio )Qui. ….!complimenti per il suo Blog. Saluti cordiali

  2. Sono felice che ti sia trovata bene nella mia terra, quando ti ho consigliato i cannoli non sapevo della tua intolleranza, ma come hai constatato di persona ci sono tantissime altre specialità.

    1. Si, mi sono innamorata della Sicilia! I cannoli alla fine li ho consigliato all’amica che era con me, che per fortuna non è intollerante al lattosio ehehh

  3. Quando si parla di Sicilia io non ascolto altro. Amo la Sicilia in tutte le sue forme e questa carrellata di cose buone me la fa tornare in mente. Al mercato di Ballarò abbiamo mangiato il “pane ca’ meusa”, cos’è? E’ una specialità di Palermo e quando hanno detto “pane con la milza” i – nordisti- hanno storto la bocca…..io e mio marito, assieme alla guida, l’abbiamo mangiata…..una delizia. Una bella pagnotta, calda, con la milza bollita e fritta nella sugna, cotta al momento e le cipolle, vi consiglio di andare a leggere su Wikipedia la sua storia, molto interessante.
    Mi piace il tuo blog perchè mi piace viaggiare e allora lo farò idealmente con te.

    1. Mi fa piacere che ti piaccia il mio blog! Mi sto mangiando le mani perché non sapevo del pane ca’ meusa, io sono una mega fan del lampredotto fiorentino e Wikipedia me li associa, quindi posso solo immaginare la bontà 😍😱 quando tornerò a Palermo di sicuro non me lo farò scappare!

  4. La vicina siciliana è spettacolare, buona buona buona 😋 altro che qui in Inghilterra che non capiscono nulla di cibo e di cucina😱

    1. Oh mamma😅😂 sono stata a Londra a Febbraio ed è stato un disagio unico, tremendo!

Lascia un commento