Avventure e disavventure a Catania

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La prima tappa del nostro viaggio è stata Catania, e il titolo di questo articolo descrive esattamente la nostra permanenza nella città. Come vi avevo già anticipato prima di partire, io e Lalla abbiamo affittato una macchina che abbiamo tenuto per tutta la vacanza in Sicilia, perché altrimenti sarebbe stato davvero infattibile visitarla come abbiamo fatto; purtroppo per quanto riguarda i servizi pubblici, questa regione è un po’ carente e poco efficiente. Questo preambolo per anticiparvi che se decidete di affittare anche voi una macchina e guidare a Catania, oltre a prenotarla con molto anticipo, dovete praticamente fare a meno di tutti gli insegnamenti della scuola guida, perché le precedenze non sono rispettate sistematicamente e la segnaletica stradale buona parte delle volte è inesistente. Armatevi quindi di molta pazienza e soprattutto fate attenzione!

Noi abbiamo alloggiato in un appartamento in centro, che però si è rivelato in una zona tutt’altro che sicura, specie per due ragazze. La zona in questione è circostante a Via Don Luigi Sturzo, di giorno non si corre nessunissimo rischio, ma la sera il posto si riempie di prostitute e malavita, quindi ve lo sconsiglio proprio!

Giuro che ho quasi finito di parlare delle cose negative: se parcheggiate in centro di notte, oltre all’ordinario biglietto che vi dice che avete diritto di sostare fino ad una certa ora del mattino, dovete farne un secondo, chiamato “biglietto per la sosta notturna” al prezzo di un euro, ovviamente noi ignoravamo la cosa, e quindi ci siamo prese una bella multa (quasi 30 euro) seppure avessimo un biglietto che diceva che avremmo potuto sostare fino alle nove del mattino. Quindi fate attenzione!!

Ora invece vi racconto le cose meravigliose che la città offre!

Abbiamo alloggiato a Catania tre notti, ma abbiamo dedicato alla città solo una giornata e mezza, poiché un giorno lo abbiamo passato nella magnifica Taormina.
Il primo pomeriggio passato nella città, dopo pranzo, ci siamo spiaggiate alla Playa, la spiaggia di Catania, lunga chilometri, con vista aeroporto. Il mare non era spettacolare, ma era molto suggestivo vedere l’aereo molto vicino a noi. Dal centro la Playa dista un po’, quindi ci siamo spostate in macchina e non abbiamo avuto nessun problema nel trovare parcheggio.

Il secondo giorno abbiamo girato per la città: da Piazza Maiorana siamo andate al Teatro Bellini, che purtroppo abbiamo potuto vedere solo da fuori, poi siamo state al Duomo, questo edificio imponente che si divide la Piazza Duomo con la Fontana dell’Elefante, simbolo della città. Il Duomo, ossia la Cattedrale di Sant’Agata, in stile normanno-barocco, è stato più volte ricostruito a causa dei terremoti che hanno interessato la zona, oltre a poter ammirare la bellezza del suo intero, è possibile salire fino alla terrazza, per “ammirare il porto dall’alto”, o almeno così dicevano prima di spillarci un euro, perché in realtà si vede solo una parte molto piccola del porto a causa delle piante che impediscono la vista del panorama, quindi questa terrazza non merita una visita.


Teatro Bellini.


La Fontana dell’Elefante.


Il Duomo.


L’interno del Duomo.

Poco lontano dal Duomo, vi è la Piazza dell’Università, dove vi sono due grossi edifici molto belli.


L’edificio dell’Università.

Una zona che vi consiglio vivamente di visitare è la zona circostante la facoltà di Giurisprudenza, e il palazzo della facoltà, che vi farà innamorare e vi darà (veramente questa volta ahahah) la possibilità di ammirare la città dall’alto.


Alcuni scatti dalla facoltà di Giurisprudenza. 



Il panorama dalla facoltà di Giurisprudenza.

Una cosa che sicuramente merita di esser visitata è l’anfiteatro romano, che tra l’altro è ad entrata libera: si trova poco distante dal cuore della città, in Piazza Stesicoro, rimarrete sicuramente affascinati da questo posto!


Interno ed esterno dell’anfiteatro.

Probabilmente la cosa che più ho preferito della città è stato il Monastero dei Benedettini che infatti l’Ufficio Turistico ci aveva fortemente consigliato: è un immenso palazzo, con cortili interni, il regno del marmo direi, con scalinate che vi faranno sognare! Di fianco si può vedere anche la Biblioteca Civica, alla quale si può accedere passando da un cortile. Purtroppo la Biblioteca è aperta solo di mattina in questo periodo, quindi non abbiamo potuto visitarla.


L’entrata alla Biblioteca Civica.


Il Monastero dei Benedettini.

In Piazza Carlo Alberto abbiamo potuto respirare l’atmosfera dei mercati siciliani (che però abbiamo veramente toccato con mano una volta arrivate a Palermo).

Un’attrazione molto bella che però abbiamo visto passandoci davanti una sera è Villa Bellini, che visiterò sicuramente la prossima volta che capiterò nella città.

Vi consiglio sicuramente di visitare Catania! Tra pochissimo leggerete anche il post sulla magnifica Taormina!
E voi, avete già visitato Catania? Se si, cosa avete preferito di più?

 

15 Risposte a “Avventure e disavventure a Catania”

  1. Che miopia e che ignoranza i nostri amministratori e chi li ha votati (cioè tutti noi). Siamo seduti su una miniera d’oro ma nella miglior ipotesi teniamo le braccia incrociate. Ci sarebbe da vivere con opulenza facendo nel contempo vivere gli ospiti in un sogno eppure si fa di tutto per far scappare i turisti. Potrei raccontare tanti episodi simili ai tuoi ma vissuti in prima persona. Tutto ciò mi fa rabbia e vorrei urlarla.

    1. Hai ragionissima, ad essere onesta però il resto della vacanza (nelle altre tappe) ho avuto meno problemi per fortuna 😅 pero si, si potrebbe investire in un po’ di cose che renderebbero più gradevole la vita dei siciliani e la permanenza dei turisti (tipo i mezzi pubblici).

      1. Proprio ai mezzi pubblici mi riferivo. Ho letto “l’arte del viaggiare lento”. Sembra che Austria e Svizzera brillino nel trasporto pubblico intermodale. Treni e bus perfettamente coordinati. Questo in certe ns zone é fantascienza. Neanche nel terzo mondo…..

  2. l’Elefante è per i catanesi “u Liotru”. Parola che non mette d’accordo gli studiosi sull’origine.

  3. Ci sono stata tanti anni fa per lavoro, e ho trascorso una sola notte. Ricordo quindi solo una passeggiata in centro e poco altro. Spero di tornarci presto – sicuramente senza la macchina perché sono sicura che farei dei disastri 😉

    1. Tornando indietro ci andrei anche io senza macchina! Ahahahahah te la consiglio per un weekend! 🙂

  4. ci sono sempre solo passato, mi sembra meritevole di una visita a giudicare dalle foto

    1. Assolutamente si!

  5. Catania è la mia città. Nel monastero dei Benedettini una volta c’erano il liceo classico e quello artistico. Io vi ho frequentato il classico. Quante volte sono salito e sceso per quelle scale di marmo. Quante ragazze ho incontrato che scendevano come regine! E quante volte mi sono rifugiato nella biblioteca Ursino Recupero a fare ricerche sugli arabi e i normanni in Sicilia. Grazie di questa visita. Catania non è una città facile da amare, ma se la si comprende, se si comprende quanta parte ha nella formazione del carattere dei catanesi la lava che è presente ovunque (palazzi e strade), allora la si apprezza e la si ama per la cordialità e la sana ironia dei suoi abitanti.

    1. Il Monastero è veramente pazzesco, che invidia, avrei voluto frequentare anche io un liceo in un palazzo così bello! E si, ho apprezzato molto la disponibilità dei catanesi!

  6. Catania è superlativa per tutta la cultura che offre. Purtroppo, come avete già detto, non è adeguatamente “curata” sotto tanti aspetti. Se posso permettermi, per la prossima volta, vi consiglierei una visita anche alla riviera dei Ciclopi, un litorale meraviglioso che si estende a nord di Catania e racchiude la bellezza del castello normanno di Acicastello e i suggestivi faraglioni e isola Lachea di Acitrezza. Ad Acitrezza ritroverete i luoghi del famoso romanzo ‘I Malavoglia” di Giovanni Verga, nonché il racconto di Ulisse e Polifemo nel “L’Odissea”. Merita assolutamente una visita anche la cittadina di Acireale, con i suoi monumenti barocchi ricchi di storia. Se non si fosse ancora capito, stiamo parlando dei miei luoghi 😊😊

    1. Ti ringrazio molto per queste informazioni! Sicuramente quando tornerò visiterò questi posti😊

  7. Se ti ha stupito l’anfiteatro (in origine secondo per grandezza solo al Colosseo), il teatro Greco-Romano ti avrebbe fatto innamorare. Stupendo, in ottime condizioni e con l’amenano, il fiume sotterraneo cittadino, che affiora nella parte inferiore. Inoltre per una vista mozzafiato del centro storico sarebbe stato molto affascinante salire sulla cupola della stupenda badia di Sant’Agata o su quella della chiesa altrettanto stupenda di San Nicolò l’arena nel monastero dei benedettini. Un altro gioiello da visitare è anche il palazzo Biscari che però si visita su prenotazione perché ancora residenza privata. Ti consiglio vivamente di tornare e rimanere qualche giorno per visitare la nostra città in modo più approfondito. Per quanto riguarda i mezzi pubblici la città è in piena evoluzione con la nuova metropolitana in fase di ampliamento e l’imminente arrivo di nuovi autobus.

    1. Tornerò di sicuro e visiterò questi posti con molto piacere!

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