Ragusa e il suo paradiso

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La mia permanenza a Ragusa è durata purtroppo solo 2 notti: “purtroppo” perché in realtà la città e la zona circostante (Modica, Noto e Scicli ad esempio) probabilmente meriterebbero almeno una settimana; è infatti la zona che più ho preferito e apprezzato.

Ho soggiornato presso il San Vito Hostel, dove mi sono trovata molto bene, sia per la cordialità e la disponibilità del proprietario, sia per la pulizia e la posizione della struttura (aveva infatti vicino un parcheggio custodito e uno gratuito).

La città di Ragusa ha una singolare storia: come buona parte della Sicilia, nel 1693 è stata colpita da un violento terremoto che ha portato gli abitanti a decidere di spostarsi su un’altra collina, infatti oggi ci sono due centri storici, con due rispettivi grandi centri di culto: la Cattedrale di San Giovanni Battista e il Duomo di San Giorgio. Le due chiese hanno uno stile piuttosto simile poiché sono state costruite contemporaneamente, in particolare l’esterno è barocco e l’interno è neoclassico e non barocco perché nel frattempo la moda era cambiata. L’unica chiesa che conserva delle caratteristiche e una parte della struttura in stile medievale è quella dedicata a Santa Maria delle Scale.


La cattedrale di San Giovanni Battista.


Il Duomo di San Giorgio.


A destra il campanile della Chiesa di Santa Maria delle Scale, sullo sfondo Ragusa Ibla.

Il Centro storico attuale (che racchiude i due centri storici) è lungo 2 km e si trova per una metà a 500 m d’altezza e l’altra metà a 400 m.
Sono diverse le attrazioni che offre la città: in primis le chiese, i diversi palazzi dove spesso si tengono delle esposizioni, ad esempio in Palazzo Zacco fino a quest’autunno sarà disponibile una mostra gratuita su dei teschi, e il Giardino Ibleo, chiamati anche “Il paradiso della città”.

Alcuni scorci della città:

Alcune foto del Giardino Ibleo:

Consiglio vivamente una visita all’Ufficio Turistico della città (che si trova davanti alla Cattedrale di San Giovanni Battista) prima di andare alla scoperta, perché troverete delle persone appassionate della propria città che vi mostreranno quali sono le vie migliori per andare a Ragusa Ibla e godersi un bellissimo panorama. In breve, vi posso consigliare di scendere a piedi e di risalire verso la Vallata di Santa Domenica (ovviamente se ne avete la necessità, perché ad esempio alloggiate in questa parte) in bus, un biglietto valido 90 minuti mi pare costi 1,20 euro ed è acquistabile nella tabaccheria davanti ai Giardini Iblei.

Se avete voglia di un piatto della cucina locale, vi consiglio una sosta nella Trattoria Da Luigi, dove ho mangiato degli spaghetti alla carrettiera molto buoni.

Voi siete mai stati a Ragusa? Eravate già a conoscenza del forte terremoto del 1693?

4 Risposte a “Ragusa e il suo paradiso”

  1. Ci sono stato lo scorso anno (ci ho dedicato infatto anche un post sul mio blog) e purtroppo anch’io mi sono fermato troppo poco tempo, anche se anni fa mi ero fermato per due settimane per motivi di lavoro. Ibla è davvero un piccolo gioiello, come del resto tutto il ragusano, tra il suo bellissimo barocco e i luoghi di Montalbano. Di certo dovrò ritornarci per approfondire meglio il giro.

    1. Conto di tornarci sicuramente anche io perché ne sono rimasta davvero affascinata 😊 vado subito a leggere il tuo post!

  2. Questo blog e’ davvero bello…
    Fa venire voglia di farsi una valigia e partire…
    Comunque non sono mai stato a Ragusa ma sono stato a Messina e Palermo…
    Adoro la Sicilia ♡

    1. Grazie mille per i complimenti! Anche io adoro la Sicilia!! 🙂

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