Cosa fare nei dintorni di Messina

Messina, come avevo già accennato qui, è stata l’ultima tappa del mio (e di Lalla) magnifico viaggio in Sicilia. Abbiamo soggiornato un paio di giorni nella città, dove però abbiamo scoperto che la città in estate si svuota, rimane solo una zona di passaggio, perché tutto (o comunque la movida) si sposta verso il mare, e quindi nelle zone limitrofe (che non ho capito se siano frazioni o comuni a sé). Quindi abbiamo dovuto ricalibrare le nostre intenzioni, e pianificare delle gite a qualche chilometro dalla città, per vivere bene anche gli ultimi giorni prima della partenza. Di seguito vi racconto le nostre tre gite nella zona, che sicuramente non esauriscono le mille possibilità che la zona offre, ma possono essere uno spunto per un vostro viaggio!

Gole di Alcantara

Sarò sincera, non pensavo che potessero piacermi così tanto quando abbiamo deciso di andarci, e invece ne sono rimasta incantata, probabilmente è stata la cosa che più ho preferito di tutta la vacanza. In pratica le gole sono composte da pareti di lava basaltica che si è solidificata creando forme prismatiche pentagonali ed esagonali, qualcosa di unico da non perdere! Noi abbiamo avuto accesso dal parco botanico e geologico, che abbiamo anche visitato prima di scendere alle gole, ma che in realtà non mi ha entusiasmato, forse è più adatto alle famiglie, visto che c’è un cinema 4D dove viene proiettata in breve la storia delle gole, e ci sono altre attrazioni (parco acquatico e statue dei dinosauri) pensate per i più piccoli. I gestori del parco offrono anche diverse attività da fare tra le gole, oltre alla semplice camminata, tra le quali il body rafting, che questa volta mi sono fatta scappare, ma non farò altrettanto la prossima volta! Nel caso abbiate la possibilità di scegliere in che periodo andare, vi consiglio assolutamente l’estate (poiché l’acqua è freddissima) ma non il periodo fine luglio-agosto, perché è super pieno di persone e rischiereste di non godere appieno dell’esperienza.

Escursione sull’Etna

Idealmente, se avete un’intera giornata libera, questa gita penso proprio che faccia al caso vostro, ma se invece, come noi, avete solo un pomeriggio a disposizione, potete accontentarvi di arrivare in macchina fino al Rifugio Sapienza (a 1910 metri d’altezza) e vedere l’ambiente vulcanico in quella zona. Purtroppo la funivia chiude alle 16 e non abbiamo potuto fare altrimenti, ma è stata comunque una bella esperienza, soprattutto perché il paesaggio regala un’esperienza diversa dal solito, con terra e pietre di colori pazzeschi (nero, arancione, viola, lilla) che non potete ammirare se non nei pressi di un vulcano. Vi consiglio di armarvi di vestiti pesanti anche se ci andate d’estate; nel caso ve li dimenticaste però c’è un bar/punto turistico davanti al Rifugio Sapienza che offre tutto il materiale (giubbotti, scarponi…) per vivere l’esperienza del trekking senza morire dal freddo.

Bagno nel mare a Pace

L’ultimo giorno, prima di partire a malincuore, abbiamo deciso di fare l’ultimo bagno, e siamo state a Pace, un borgo della città che prende il nome dalla Chiesa della Madonna di Pace. Questa zona è caratterizzata dal fatto che di giorno ci sono tantissimi lidi che in realtà durante la settimana sono piuttosto tranquilli e non troppo popolati di turisti, e che alla sera si trasformano in ristoranti, pizzerie o semplicemente localini sulla spiaggia. E’ a poco più di un quarto d’ora dal centro di Messina, ed è piuttosto comodo se siete in macchina perché sul lungomare i parcheggi sono gratuiti. Qui ho trovato un mare pazzesco, limpidissimo e molto pulito, quindi lo consiglio assolutamente.

Come detto nell’introduzione, sicuramente ci sono millemila altre possibilità per delle gite vicino a Messina (come ad esempio a Taormina, che avevo visitato durante la permanenza a Catania, oppure un’escursione nelle Isole Eolie), però queste sono quelle che ho vissuto io e che rifarei sicuramente.

E voi, siete mai stati in questi posti? Avete provato il body rafting?

10 Risposte a “Cosa fare nei dintorni di Messina”

  1. Bellissime le gole. Suggestionante l’Etna 😄

  2. Antonino Salvatore Lavalva dice: Rispondi

    Nel caso in futuro torni sull’Etna, ti suggerisco di di fare un’escursione entusiasmante (con la guida), la quale consiste nello scendere all’interno della valle del Bove, attraverso una lunghissima e divertentissima discesa sulla sabbia del canalone della Montagnola, attraversare poi parte della inquietante valle fino all’uscita dal sentiero dei faggi. Per questa escursione dalla durata di un giorno intero conviene servirsi della prima corsa della funivia delle ore 9.00. Oppure, senza l’ausilio della guida, salire con la funivia, portarsi ai piedi della Montagnola dopo una breve salita ed ammirare dall’alto la valle del bove. Un’altra insolita escursione sull’Etna, consiste nel visitare uno degli innumerevoli condotti di scorrimento lavico esistenti nel nostro vulcano, suggerirei quello del Serracozzo, molto facile, raggiungibile dal rifugio Citelli (Etna Nord), percorrendo un sentiero in mezzo ad un bosco di betulle. I condotti di scorrimento lavico chiamati impropriamente grotte, sono generati dai fiumi di lava incandescente, i quali nell’affievolirsi della colata, tendono ad annerirsi e solidificarsi in superfice, lasciando sotto questi incredibili tunnel alcuni dei quali lunghi qualche kilometro. Quest’ultima escursione necessita di munirsi di torce elettriche e caschetti. Spero di averti incuriosito.

    1. Altro che incuriosito, sono rimasta incantata! Non me lo faccio assolutamente lasciare sfuggire! Grazie mille!!

  3. Nino Merrino Secondo dice: Rispondi

    La prossima volta che farai un viaggio a messina, non dimenticare di visitare i laghi di Ganzirri e la spiaggia di capo peloro (il caribe del sud) nel paese di torrefaro. 😉😉😉

    1. Grazie per il consiglio!

  4. Tu, scusami della Sicilia ancora niente hai visto. Serve una vita e non prenderla a male pì favuri

    1. Concordo pienamente!!

  5. Magnifico. Grazie.

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